Nessuna nasce Caina

Caine: storie di detenute. Un progetto di Rita Romani, Amalia De Simone e Assia Fiorillo per ri-scattare le donne, e il successo di Anna Cigliano donna libera

di Giuliana Ferraro e Giulia Polizzi

La cantautrice Assia Fiorillo introduce l’incontro con una canzone blues, carica di malinconia e dolore, per mostrarci un volto dei detenuti che non è solo colpa.

«È lo stato d’animo di chi è reietto di chi ha sbagliato e attraverso il dolore sta espiando il dolore» così esordisce Amalia De Simone, videoreporter di inchiesta di Rai 3.

Il progetto “Caine” nasce dall’iniziativa della direttrice del carcere di Fuorni Rita Romani e Amalia De Simone; l’iniziativa è ambiziosa perché, come dicono le protagoniste stesse, è facile cadere nel pregiudizio anche per chi crede di esserne estraneo. Dopo una diffidenza iniziale reciproca, l’empatia e la sensibilità di Assia, unita a una buona dose di musica classica napoletana è riuscita ad abbattere questa barriera iniziale. È da qui che nasce l’album “Assia” che raccoglie una serie di brani che raccontano le storie di queste donne che cercano il riscatto.

«Cifre. Siamo dei numeri sui fogli, il copia e incolla dei burocrati confonde vita e sbagli» una denuncia forte allo Stato che punisce ma è latitante, condannando ad una pena certa ma non sempre giusta.

Sono potenti le parole di Rita Romani che racconta la difficoltà di aiutare queste donne private degli strumenti necessari; ci racconta di carceri sovraffollate dove quindici detenute condividono la stessa cella con un solo “cesso”. Un carcere privo di spazi adatti per perseguire il riscatto, perché il tempo della pena è utile solo quando è riempito di contenuti.

Il progetto ha avuto un enorme successo, diventando un documentario trasmesso su Rai 3 e adesso disponibile su Rai Play, ma il suo vero obiettivo era quello di creare donne libere, ed è stato questo il suo più grande traguardo.

Anna Cigliano, donna libera da 3 anni dopo 33 di carcere, ci racconta con la voce rotta dall’emozione, che questa non è la prima volta che viene a Perugia, ma è la prima che arriva in treno e non con il blindato.

Nessuno nasce reietto, nasce cattivo, la vita che vivi, il luogo dove nasci ti condiziona e ti fa diventare Caino, se non sai cosa sia quel dolore è solo perché sei nato fortunato. «E se mi chiami Caina per quanto son stata cattiva, lo so sono passata attraverso gli spari e gli errori che non rifarò».


Guarda il video integrale dell’incontro: