I giovani raccontano l’Europa

Coesione territoriale, cittadinanza attiva e disinformazione i temi dell’incontro

di Martina Marotta

Mercoledì 6 aprile – Nell’Italia in cui la coesione territoriale è una spina nel fianco, l’Europa punta sui giovani per ripartire all’insegna dell’informazione. Nella splendida location della Sala dei Notari del Palazzo dei Priori in Perugia si è tenuto l’incontro “Giovani giornalisti alla scoperta dell’Europa”. Il fulcro centrale del panel è stato il progetto Giovani giornalisti per l’Europa, realizzato durante gli ultimi due anni scolastici e coordinato da Luca Garosi, caporedattore di RaiNews24 e Docente all’Università degli Studi di Perugia. Protagonisti gli studenti di quattro scuole umbre che si sono cimentati nella creazione di servizi videogiornalistici su progetti territoriali finanziati dal Fondo Sociale Europeo, rappresentato in sala da Maria Rosaria Fraticelli, responsabile comunicazione FSE Regione Umbria.

Di particolare interesse l’intervento della Direttrice dell’Ufficio Studi della RAI Claudia Mazzola, che ha puntato l’attenzione sul ruolo della RAI nella riduzione del gap tra diverse categorie di persone, una differenza che rende più difficile la coesione territoriale nel nostro Paese. Con l’avvento della pandemia sono aumentate le difficoltà soprattutto di tipo economico nelle famiglie. Ad esempio, in alcune c’erano genitori impegnati nello smart working e, contemporaneamente, i figli erano in didattica a distanza con un solo device utilizzabile in casa. La RAI ha aiutato creando un palinsesto che rispecchiasse l’orario scolastico con temi riguardanti materie comunemente studiate nelle scuole. Punto di connessione con il secondo intervento è stata la disinformazione. Anche in questo campo, la RAI – ha spiegato Mazzola – mette in campo molte iniziative. Tra queste, anche la partecipazione a un consorzio che ha dato vita a un osservatorio nazionale contro la disinformazione, realizzato grazie a fondi provenienti all’Unione Europea.

Proprio da questo tema è partito Adriano Addis della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, che ha affermato “abbiamo l’onore e l’onere di essere cittadini, abbiamo il dovere di informarci in modo consapevole”. Nell’ultimo intervento della prima parte dell’incontro, il professor Marco Mazzoni dell’Università di Perugia ha evidenziato il legame che esiste tra il mondo dell’informazione e la coesione sociale: le comunità devono essere in grado di condividere le stesse informazioni, in questo modo si crea un senso di appartenenza. Mazzoni ha portato anche l’esempio del periodo di Tangentopoli (di cui ricorre quest’anno il trentennale). In quel periodo c’era un maggior senso di appartenenza e c’era anche una maggiore voglia di informarsi e di scoprire cosa era successo negli anni precedenti allo scoppio dei casi di corruzione.

Spesso l’Unione europea viene percepita come lontana, distante dalle vite e dagli interessi delle persone. In realtà, l’Ue fa molto per i suoi cittadini. Lo hanno raccontato gli studenti proprio con il progetto “Giovani giornalisti per l’Europa”: nei video realizzati nelle due edizioni sono state raccolte le storie di chi è stato aiutato concretamente dal Fondo sociale europeo. Alcuni di questi video sono stati oggetto di un quiz che ha messo in competizione le classi presenti all’incontro. Un momento divertente, ma che è servito anche a sottolineare alcuni elementi del POR Fse Umbria 2014-2020.