Mafie d’Europa ai tempi della pandemia

Gratteri: “Voglio un sistema in cui non sia conveniente delinquere”

di Martina Marotta

Sabato 9 aprile – Grande pubblico al teatro Morlacchi di Perugia per Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica, che, con Anna Milan, giornalista del TG1 e Floriana Buflon, giornalista freelance, ha parlato delle “oltre cinquemila mafie d’Europa” in un panel organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

Gratteri spiega subito che la mafia in Europa è un problema nascosto perchè, pur essendo una potenza pericolosa, gli Stati Europei sembrano non accorgersi della sua presenza. Il primo grande errore della mafia, che permise alle Istituzioni tedesche di accorgersi della presenza della ‘ndrangheta in Germania, fu la strage di Duisburg, il 15 agosto 2007 davanti ad un ristorante italiano. In quella occasione la magistratura italiana chiese di spostare il processo dalla Germania all’Italia perché le leggi del nostro Paese condannano in modo ferreo le criminalità organizzate, cosa che non avviene nel resto d’Europa.

La principale attività della ‘ndrangheta all’estero è il narcotraffico. La droga arriva in grandi quantità dagli Emirati Arabi e dal Sud America. La rete creata dalle mafie per la vendita di droghe ha strumenti finanziari e tecnologici all’avanguardia. Sono molto in uso i cellulari criptati, che rendono difficile l’intercettazione e la scoperta dei traffici. La pandemia non ha interrotto il narcotraffico. In questi due anni Rotterdam, Amsterdam, Anversa ed Edimburgo sono diventati i principali porti d’arrivo della cocaina. Dalle intercettazioni si è appreso che dal Sud America arrivano tonnellate di cocaina ad Amsterdam, da qui viene smistata per tutta Europa, nascosta sui camion che trasportano fiori. Le mafie presenrti in Olanda sono principalmente tre: la ‘ndrangheta calabrese, la mafia albanese, sempre più attiva con un forte commercio di marijuana, e, infine, la Maffia, una organizzazione malavitosa di terza generazione del Nord Africa, molto feroce. Ma per Amsterdam rimane alto il problema della droghe sintetiche. L’Olanda è il secondo paese al Mondo per la produzione di droghe sintetiche, dopo la Bolivia. Sono numerosi i laboratori clandestini che producono e commerciano cocaina sintetica.

Le organizzazioni malavitose di stampo mafioso si sviluppano e rafforzano in tutti quei Paesi che non hanno leggi sul tema, dove non esiste l’estradizione o non ci sono controlli adeguati. Un possibile rimedio a tutto questo deve essere la creazione di strette collaborazioni e leggi comuni tra i Paesi Europei. Tutto ciò avviene anche perché, specialmente in italia, spesso le mafie entrano nelle istituzioni con pacchetti di voti e candidati, che vanno al di la delle ideologie politiche. Dove c’è potere troviamo la mafia e le modifiche normative che rallentano le possibilità di creare un sistema giudiziario che argini la criminalità.

L’incontro si conclude con un importante concetto con il quale il Procuratore Gratteri invita tutti a contrastare le mafie: “Voglio l’osservanza ortodossa delle regole e voglio un sistema tale, nel rispetto della Costituzione, in cui non sia conveniente delinquere.”


Guarda il video integrale dell’articolo: